jump to navigation

Attenzione:
Questa guida non viene più aggiornata!

Caratteri “da leccare” su Ubuntu (e non solo)

[toc]

Questa guida fornisce consigli per fare micro-regolazioni alla resa dei caratteri su Ubuntu, ma in generale su tutte le distribuzioni moderne. Con pochi semplici comandi è possibile imitare la forma dei caratteri tipica di Cleartype di Windows o quella di MacOSX o… perché no, creare una via di mezzo personalizzata. Lo scopo è rendere i caratteri così belli da far venire voglia di leccare lo schermo:

<felipe> maus: guarda il mio nuovo sshot sul sito, avvicinati al monitor e leccalo (cit)

Attenzione, dedicare attenzioni particolari e financo morbose ai vostri elettrodomestici, specie se collegati alla corrente elettrica, può portare a conseguenze pericolose e imprevedibili, come shock elettrici e perfino il conseguente rischio di rinsavimento. Alla larga ;)

0. Pulizia

Spostiamo allegramente le eventuali configurazioni di fontconfig preesistenti e vuotiamone la cache:

$: mv ~/.fonts.conf .fonts.leccosi-vecchi
$: rm -rf ~/.fontconfig

Segnate l’esatto contenuto della directory in cui è custodita l’attuale configurazione di sistema:

$: ls /etc/fonts/conf.d/ > ~/Fonts_Conf-d

E ora che abbiamo pulito e schedato i sospetti, passiamo oltre.

1. Come Windows

Ecco i comandi che fanno somigliare i caratteri della vostra Ubuntu a quelli di Windows, questi configurano tutto il sistema in una volta sola per tutti gli utenti:

$: sudo ln -sf /etc/fonts/conf.avail/10-autohint.conf /etc/fonts/conf.d/
$: sudo ln -sf /etc/fonts/conf.avail/10-sub-pixel-rgb.conf /etc/fonts/conf.d/
$: sudo rm /etc/fonts/conf.d/10-hinting-medium.conf
$: sudo ln -sf /etc/fonts/conf.avail/10-hinting-full.conf /etc/fonts/conf.d/

Le stesse impostazioni sono accessibili su base utente, usando la capplet Aspetto di GNOME o System Settings per KDE:

KDE Fonts as Windows - Pollycoke :)" rel="lightbox[pics3859]" href="/wp-content/uploads/2008/12/kde-fonts-as-macosx.jpg">KDE Fonts as Windows - Pollycoke :)
In questa schermata al posto di “Medio” doveva esserci “Pieno”

Dopo aver fatto questo, riavviate il PC (in realtà basta riavviare X), sorridete alla nuova piccola meraviglia e opzionalmente lasciate una bella scia ultra-lumacosa sul vostro bel monitor ultra-wide.

Se non notate la differenza provate ugualmente a tenere attive le modifiche per qualche giorno: all’inizio potreste non percepire il cambiamento. Se anche trascorso qualche giorno non notate alcuna differenza tornate alle vecchie impostazioni. Comunque non è vero che gli occhiali rendono meno sexy, anzi.

2. Come MacOSX

Secondo me questo non rende altrettanto bene, ma siccome mi è stato richiesto, ecco come scimmiottare (no dico, “Trasformare GNOME o KDE in MacOSX Leopard…“) relativamente MacOSX:

$: sudo rm /etc/fonts/conf.d/10-autohint.conf
$: sudo rm /etc/fonts/conf.d/10-sub-pixel-rgb.conf
$: sudo ln -sf /etc/fonts/conf.avail/10-unhinted.conf /etc/fonts/conf.d/

Anche qui, le stesse impostazioni sono disponibili per i singoli utenti nelle configurazioni utente di KDE e GNOME:

GNOME Fonts as MacOSX - Pollycoke :)
No, non è colpa dell’autoerotismo, sono davvero sfocati

RITORNELLO: Dopo aver fatto questo, riavviate il PC (in realtà basta riavviare X), sorridete alla nuova piccola meraviglia e opzionalmente lasciate una bella scia ultra-lumacosa sul vostro bel monitor ultra-wide.

Ripeto: usate un po’ il sistema prima di decidere se vi piace o meno, ma vi avverto che le sfumature più accentuate di questa impostazione possono portare ad emicranie, cattiva disposizione verso il prossimo, istinti omicidi e acquisti compulsivi.

In tal caso, tornate alle vecchie impostazioni.

Meglio questo trucco nerdesco o configurare da GNOME/KDE?

Meglio senza dubbio questo trucco nerdesco, prima di tutto perché siete su pollycoke :) e poi perché impostando le vostre preferenze sessuali in campo di leccosità dei caratteri a tutto il sistema, non vi troverete a dover replicare ogni volta questi passaggi per ogni applicazione che non è strettamente GNOME e/o KDE.

Un esempio che capita a fagiuolo è Firefox 3.5, che non pesca più le impostazioni dei caratteri da GNOME ma direttamente da fontconfig, quindi chi ha seguito questa guida in passato non ha avuto alcuna crisi sentimentale con il browser, mentre gli altri hanno dovuto giustificarsi inventando emicranie e cose del genere.

Ripristino della configurazione precedente

Nella sciagurata e maleodorante ipotesi che le nuove impostazioni non vi piacciano e vogliate tornare a leccare altro, per ripristinare il tutto bastano i comandi:

$: mv ~/.fonts.leccosi-vecchi ~/.fonts.conf
$: sudo rm /etc/fonts/conf.avail/10-autohint.conf
$: sudo rm /etc/fonts/conf.avail/10-sub-pixel-rgb.conf
$: sudo rm /etc/fonts/conf.avail/10-unhinted.conf

Non tutti potrebbero andare a buon segno, perché coprono i comandi per annullare la configurazione sia per MacOSX che per Windows, ma voi sorridete lo stesso.

Come tu mi vuoi (cit)

Vorrei ripetere che quando dico che i caratteri sono resi in maniera simile a Windows o a MacOS faccio una grossolana approssimazione, in quanto quello che facciamo è sostanzialmente modificare l’intensità con cui agisce lo hinting sui caratteri. Oltre a quello concorrono molteplici altri fattori i cui effetti non possono di certo essere replicati da un paio di comandi.

Detto questo, sappiate che ci sono diverse sfumature su cui potete sperimentare, aggiustando quei valori e approfondendo la questione come si può (sono molte le parti del sistema coinvolte nel processo). Vale ancora una volta il consiglio che do sempre di “Migliorare la qualita’ della resa dei caratteri con DisplaySize“.

E scambiatevi un segno di pace.